Parte 3 · Mente, sensi e comunicazione
La quotidianità con la demenza: il bagno, i pasti e l'attività
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1Il bagno senza litigare
Il problema
Il bagno è il momento che genera più conflitto nella demenza. La persona si oppone, si spaventa o si arrabbia. Quasi mai è un capriccio: l'acqua, il freddo, sentirsi nuda ed esposta, o non capire cosa sta succedendo, fanno paura.
Cosa succede dentro
Per chi non ricorda il perché, essere svestita e bagnata può sembrare un'invasione. Se il bagno è caldo, familiare, senza fretta e dignitoso, la paura cala e il litigio scompare.
Passo dopo passo
- Non discutere se ha bisogno di lavarsi o no. Prepara tutto prima: asciugamani, sapone, shampoo e vestiti a portata, e l'acqua pronta a una temperatura tiepida gradevole.
- Scalda il bagno qualche minuto prima. Il freddo è una delle cause più comuni del rifiuto.
- Parla con calma e di' "andiamo a lavarci" invece di "devi lavarti": accompagni, non ordini. Racconta ogni passo prima di farlo.
- Cura il pudore: copri con un asciugamano le parti che non stai lavando, e lascia che si lavi ciò che può.
- Sii flessibile: se oggi non vuole la doccia, offri un lavaggio a parti o riprova più tardi. Un bagno completo non deve essere quotidiano; tra un bagno e l'altro bastano i lavaggi.
Cosa non si deve mai fare
- Non costringerla mai né metterle fretta: la fretta e la forza scatenano la paura.
- Non lasciarla mai nuda e al freddo ad aspettare.
- Non discutere mai per convincerla con le ragioni: non funziona e la fa arrabbiare.
Quando chiedere aiuto
Per la parte di sicurezza (maniglioni, sedia da doccia, acqua che non scotta), vedi il capitolo del bagno. Se il rifiuto è molto forte o compare dolore nel muoversi, parlane con il medico o il terapista.
2I pasti senza litigare
Il problema
Con la demenza, mangiare si complica: a volte la persona non riconosce il cibo, non sa usare le posate, si distrae, o non ha fame. Costringerla finisce in litigio e in meno cibo.
Cosa succede dentro
Il cervello non organizza più la scena del pasto come prima. Se il momento è tranquillo, semplice e senza pressione, la persona mangia meglio e con più piacere.
Passo dopo passo
- Abbassa il rumore e le distrazioni: spegni la televisione, buona luce, tavolo sgombro. Servi una sola cosa per volta nel piatto.
- Usa un piatto di un colore che faccia contrasto con il cibo, perché lo veda bene.
- Offri cibo che si possa mangiare con le mani (panini, pezzi di pollo, frutta morbida): restituisce indipendenza e dignità quando le posate confondono.
- Taglia a pezzi piccoli, non avere fretta e mangia con lei: la compagnia invita a mangiare.
- Se mangia poco, offri porzioni piccole e spesso, e i suoi cibi preferiti. Qualsiasi alimento è meglio di niente: non fare del momento una battaglia.
Cosa non si deve mai fare
- Non costringerla mai a mangiare né metterle fretta.
- Non servire mai il cibo molto caldo.
- Non insistere mai con le posate se la confondono: passa al cibo da mangiare con le mani.
Quando chiedere aiuto
Se fa fatica a deglutire, tossisce o si strozza mangiando, non addensare i liquidi di tua iniziativa: consulta un logopedista (vedi il capitolo del vestire e nutrire). Se perde molto peso o non mangia quasi nulla, avvisa il medico.
3La routine e le attività che hanno senso
Il problema
Senza nulla da fare, la persona con demenza si annoia, si angoscia e si agita. E le giornate senza ordine la confondono di più. Una routine e attività semplici le danno calma e senso.
Cosa succede dentro
Il prevedibile rassicura: sapere cosa viene adesso abbassa l'ansia. E un'attività su misura per lei la fa sentire utile e connessa, anche se non può più fare cose complesse.
Passo dopo passo
- Mantieni una routine regolare: lavarsi, vestirsi e mangiare più o meno agli stessi orari ogni giorno.
- Offri attività semplici e con senso per lei: piegare asciugamani, guardare foto, ascoltare la sua musica, annaffiare le piante, camminare, sistemare le cose.
- Punta al piacere del fare, non al risultato. Non importa se piega l'asciugamano storto: importa che si senta bene e accompagnata.
- Dividi ogni compito in un passo per volta, e lascia che faccia da sola tutto ciò che può. Conservare ciò che può ancora fare protegge la sua dignità.
- Collega con ciò che è stata la sua vita: il vecchio lavoro, i gusti, le canzoni. Questo risveglia bei ricordi e la calma.
Cosa non si deve mai fare
- Non riempire mai la sua giornata di pretese né di compiti difficili che la frustrino.
- Non fare mai tutto al posto suo per andare più in fretta: perde ciò che può ancora fare.
- Non lasciarla mai l'intera giornata senza nulla da fare: la noia alimenta l'agitazione.
Quando chiedere aiuto
Un terapista occupazionale può aiutarti a scegliere attività su misura per la persona e per la fase. E se noti che si annoia o si agita molto, ripensare la giornata con un professionista aiuta.
E la casa?
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Scopri iliapp.com- Questo contenuto ha finalità educative e di orientamento generale. Non costituisce un consiglio medico, infermieristico né psicologico, e non sostituisce la valutazione in presenza di un professionista della salute qualificato.
- Ogni persona e ogni forma di demenza sono diverse. La sicurezza del bagno, la gestione dell'alimentazione e della difficoltà a deglutire devono essere definite con l'équipe sanitaria (terapista occupazionale, logopedista, medico).
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