Parte 4 · Dignità intima
Il pudore, l'intimità e l'autonomia: assistere senza umiliare
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1La dignità in ogni momento intimo
Il problema
Lavarsi, vestirsi o andare in bagno con l'aiuto di un'altra persona può essere vissuto come perdere la dignità, soprattutto per qualcuno che è stato indipendente per tutta la vita e ha avuto cura degli altri. Il modo di aiutare cambia tutto.
Cosa succede dentro
Mettiti un secondo al suo posto: immagina che, dopo tutta una vita a decidere per te, qualcuno debba aiutarti a lavarti. La paura e la vergogna sono reali. Curare il pudore calma quella paura.
Passo dopo passo
- Bussa alla porta e aspetta prima di entrare, anche se è aperta. È il suo spazio.
- Nel momento del bagno o del cambio, chiudi la porta e le tende, e copri con un asciugamano ciò che non stai curando. Che non resti mai esposta più del necessario.
- Racconta ogni passo prima di farlo e chiedi il permesso prima di toccare il suo corpo o le sue cose.
- Parla a voce bassa e con rispetto. Non commentare la sua situazione intima con i vicini né davanti ad altri come se non ci fosse.
- Se qualcosa la mette a disagio, fermati e chiedile come preferisce che tu faccia.
Cosa non si deve mai fare
- Non lasciarla mai nuda o esposta più del necessario.
- Non parlare mai delle sue intimità (pannoloni, incidenti) davanti ad altre persone.
- Non entrare mai di colpo né spostare le sue cose senza avvisare.
Quando chiedere aiuto
Se la cura intima genera molta tensione in te o nella persona, un professionista o un assistente con esperienza può mostrarti modi di farlo con più calma e rispetto.
2Lasciar decidere: l'autonomia cura la dignità
Il problema
Quando qualcuno ha bisogno di aiuto, è facile cominciare a decidere tutto al posto suo per andare più in fretta. Ma togliergli le decisioni, anche le piccole, gli toglie la dignità.
Cosa succede dentro
Scegliere i vestiti, l'orario o il cibo le ricorda che è ancora padrona della propria vita. E fare da sé ciò che può ancora la mantiene capace e con autostima.
Passo dopo passo
- Offri scelte reali: quali vestiti mettere, a che ora lavarsi, cosa mangiare. Anche piccole, contano.
- Lascia che faccia da sola tutto ciò che può, anche se ci mette di più. Accompagna, non sostituire.
- Spiega cosa stai per fare e chiedi il suo accordo. Ha il diritto di dire no.
- Chiamala per nome o come le piace essere chiamata. Niente soprannomi infantili né parlarle come a un bambino.
- Parla con lei, non di lei. Anche se le è difficile comunicare, resta una persona presente.
Cosa non si deve mai fare
- Non decidere mai tutto al posto suo solo per risparmiare tempo.
- Non parlarle mai come a un bambino né usare diminutivi che non ha scelto.
- Non parlare mai di lei in terza persona come se non fosse lì.
Quando chiedere aiuto
Se una sua decisione sembra rischiosa (per esempio, acqua troppo calda per la sua pelle), non imporla con la forza: offrile un'alternativa e, se serve, consulta il medico o il terapista.
3L'affetto e l'intimità non finiscono con l'età
Il problema
Si pensa spesso che con la vecchiaia o la malattia scompaia il bisogno di affetto, di vicinanza o di intimità. Non è così, e negarlo ferisce anch'esso la dignità.
Cosa succede dentro
Il bisogno di sentirsi amata, accompagnata e rispettata non si spegne. Il contatto gentile (una mano, un abbraccio, sedersi vicino) calma, dà sicurezza ed è parte della cura.
Passo dopo passo
- Offri un contatto caloroso e rispettoso: tenere la mano, un abbraccio, pettinare, una carezza sulla spalla. Accompagna senza invadere.
- Rispetta i legami della persona: se ha un compagno, cura la sua intimità e la sua privacy come quella di qualsiasi adulto.
- Non deridere né trattare come una cosa strana le sue manifestazioni di affetto o il suo desiderio di compagnia.
- Cura anche il rispetto sociale: potersi sistemare, vestirsi a suo gusto e avere un bell'aspetto la aiuta a sentirsi se stessa.
- Nella demenza, accompagna il bisogno di affetto con calma; le situazioni intime difficili o che generano dubbi conviene parlarne con la famiglia e un professionista.
Cosa non si deve mai fare
- Non ridicolizzare mai né mettere in imbarazzo la persona per il bisogno di affetto o compagnia.
- Non trattare mai la sua intimità di coppia come qualcosa che non le spetta per l'età.
- Non usare mai il contatto in modo brusco o senza avvisare.
Quando chiedere aiuto
Se sorgono situazioni intime che generano dubbi sulla cura o sulla capacità della persona di decidere (soprattutto con la demenza), conviene parlarne con la famiglia e con un professionista della salute.
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